Gabriele Fattorini: Baldassarre Peruzzi e la tribuna del Duomo di Siena: un cartone dimenticato e qualche precisazione sugli altri disegni (Estratto dal fasc. 7)

    

Nel 1525 l’Opera del Duomo di Siena pagava Baldassarre Peruzzi (Siena 1481 – Roma 1536) per alcuni “disegni” delle porte di bronzo della Cattedrale e altri lavori non meglio specificati. Era l’avvio di una attività progettuale che si sarebbe concrettizzata nel momento in cui Peruzzi, a seguito del Sacco di Roma del 1527, rientrò in patria e fu coinvolto per qualche anno nel cantiere del Duomo. Sotto la sua regia, piuttosto che realizzare le porte, ci si dedicò allora a spostare il pulpito duecentesco di Nicola Pisano nell’ubicazione attuale, a riallestire l’altare maggiore nelle forme ancora esistenti e a iniziare la ristrutturazione dell’abside che poi sarebbe stata affrescata da Domenico Beccafumi. A testimoniare tale impegno resta oggi un eccezionale quartetto di disegni che illustrano, rispettivamente: l’anta di una porta bronzea mai fusa (Windsor Castle, Royal Collection), una personalissima rivisitazione del pulpito di Nicola Pisano (Londra, British Museum), un progetto per l’allestimento dell’altare maggiore (Torino, Biblioteca Reale) e uno per l’abside (Vienna, Albertina). Con il presente contributo il nucleo di disegni si arricchisce di un ulteriore progetto generale della tribuna, nel quale l’altare maggiore appare integrato nello spazio tridimensionale dell’abside. Si tratta di un foglio di notevoli dimensioni, purtroppo assai malridotto, che si conserva nella Collezione Chigi Saracini di Siena ed è verosimilmente da identificare nel disegno consegnato da Baldassarre all’Opera del Duomo per procedere all’approvazione dei lavori. L’importante scoperta offre l’occasione per ripercorrere l’intera vicenda dei progetti peruzziani per la Cattedrale senese, attraverso i quali – a distanza di qualche anno dall’esperienza della facciata di San Petronio a Bologna – Baldassarre tornò a confrontarsi con un grande monumento tardomedievale.

Baldassarre Peruzzi and the choir of Siena Cathedral: a forgotten cartoon and some observations on other drawings

In 1525 the Opera del Duomo of Siena paid Baldassarre Peruzzi (Siena 1481 – Rome 1536) for some “disegni” for the bronze doors of the Cathedral and other works, otherwise unspecified. This marked the start of a new phase in Peruzzi’s career when, following the Sack of Rome in 1527, he returned to his hometown and was for several years actively involved in building works for the Duomo. But Peruzzi, rather than realize the projected bronze doors, dedicated himself instead to other tasks: to transferring Nicola Pisano’s thirteenth–century pulpit to its present site, to remodelling the high altar in its existing forms and to initiating the reconstruction of the apse which would later be frescoed by Domenico Beccafumi. An exceptional quartet of drawings survives to testify to Peruzzi’s work in the cathedral; they illustrate, respectively, the leaf of a bronze door, never realized (Windsor Castle, Royal Collection), a highly personal re–visitation of Nicola Pisano’s pulpit (London, British Museum), a project for the remodelling of the high altar (Turin, Biblioteca Reale), and another for the apse (Vienna, Albertina). In the present contribution, this nucleus of four drawings is enriched with a further general project for the choir, in which the high altar seems integrated in the three–dimensional space of the apse. It is a sheet of considerable size, unfortunately much damaged, now in the Chigi Saracini collection in Siena; it can presumably be identified with the drawing that Baldassarre presented to the Opera del Duomo with the aim of seeking approval of the work. The important discovery of this drawing provides an occasion to review the whole question of Peruzzi’s projects for Siena Cathedral, through which — a few years after his experience of the façade of San Petronio at Bologna — Baldassarre once again entered into dialogue with a great late–medieval monument.