Marica Mercalli: Il Consiglio Superiore delle Antichità e Belle Arti e l’attività della Sezione II (Arte Medioevale e Moderna) dal 1948 al 1960 (Estratto dal fasc. 2 - serie VII)

    

L’articolo ripercorre la storia degli organismi ufficiali di consultazione in materia d’Arte e di Archeologia, formati da esperti dei vari settori, sia che fossero operanti all’interno delle istituzioni pubbliche, sia che fossero professori universitari o delle Accademie di Belle Arti. Queste commissioni consultive furono sentite come necessarie fin dalla nascita dello Stato Italiano, e già a partire dagli anni 60 dell’‘800 furono creati appositi Consigli di esperti che dovevano indirizzare le politiche dei Ministri che si occupavano del patrimonio artistico. L’articolo si sofferma poi sul Consiglio Superiore per le Antichità e le Belle Arti, creato subito dopo la Seconda Guerra mondiale e ancora operante presso il Ministero per i Beni e le Attività culturali, nel quale si sono succedute nel tempo alcune delle maggiori autorità italiane in campo archeologico e artistico. In particolare per il settore artistico vengono sintetizzate in un’Appendice le decisioni prese dal 1948 al 1960, che riguardano le ricostruzioni e i restauri dopo la guerra di monumenti importantissimi come Santa Maria delle Grazie e l’Accademia di Brera a Milano, o Palazzo Schifanoia a Ferrara; le risistemazioni e gli ampliamenti dei maggiori musei italiani con nuovi criteri espositivi; gli interventi di conservazione dei principali cicli pittorici, ecc.

The Consiglio Superiore delle Antichità e Belle Arti and the activities of its Section II (Medieval and Modern Art) from 1948 to 1960


The articles traces the history of Italy's official advisory bodies in the fields of art and archaeology formed of experts in the various fields, whether civil servants working in the public institutions, or professors either of universities or academies of the fine arts. These advisory committees were considered necessary ever since the birth of the Italian State. Special councils of experts were thus created since the 1860s with the aim of guiding the policies of the Ministries that dealt with the nation's heritage of art. The article then focuses on one such advisory body, the Consiglio Superiore per le Antichità e le Belle Arti, created immediately after the Second World War and still active within the Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Some of the most distinguished Italian authorities in the fields of archaeology and history of art have served on this council over the years. In particular, the decisions taken by the Consiglio Superiore from 1948 to 1960 in the artistic sector are summed up in an Appendix; they concern the reconstruction and restoration after the war of such important monuments as Santa Maria delle Grazie and the Accademia di Brera in Milan, or the Palazzo Schifanoia at Ferrara; the reorganization and extension of major Italian museums including the adoption of new exhibition criteria; and measures for the conservation of the main pictorial cycles.